Il Parco Botanico e Geologico

La storia del parco botanico e geologico Gole Alcantara

Il Parco Botanico e Geologico Gole Alcantara e le famose Gole del Fiume Alcantara sono la principale attrattiva naturalistica e turistica della Valle Alcantara. Il Parco Botanico e Geologico ricade nel Parco Fluviale dell’Alcantara, ed è nato negli anni 60 per diffondere la conoscenza e premettere la fruizione di uno dei luoghi più interessanti e spettacolari della Sicilia: la Valle del Fiume Alcantara e le sue Gole.

Il Parco si estende su decine di ettari destinati ad agrumeti, oliveti, pascoli e boschi. Nel parco, ancora oggi, vengono praticate tutte le attività agricole tradizionali per la coltivazione degli agrumi e degli olivi che vengono lavorati direttamente sul posto per ottenere i liquori di agrumi o di erbe, le marmellate, l’olio d’oliva DOP e tanti altri prodotti genuini.

Nella vicina tenuta agricola Terralcantara si trovano inoltre tre antichi borghi casali contadini che sono restaurati in agriturismi, nei quali è possibile soggiornare: Il Borgo, La Casa delle Monache, Il Poggio.

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Botanica

Alcune piante del parco

L’ Arancio (famiglia delle Rutaceae)

È un albero da frutto appartenente al genere Citrus (famiglia
delle Rutaceae), il cui frutto è l’arancia. È un antico ibrido,
probabilmente fra il pomelo e il mandarino, ma da secoli cresce come specie
autonoma e si propaga per innesto e talea. Originario della Cina e del
sud-est asiatico, questo tipico frutto invernale sarebbe stato importato in
Europa solo nel XIV secolo da marinai portoghesi.

L’Olivo o Ulivo (Olea europaea)

È una pianta da frutto. Originario del
Vicino Oriente, è utilizzato fin dall’antichità per l’alimentazione. Pare
siaappurato che le prime piante selvatiche esistevano sull’isola di Creta
fin dal 4000 A.C. e che successivamente i cretesi si sono specializzati
nella coltivazione di tale pianta la quale successivamente verrà esportata
in tutto il bacino del mediterraneo. I suoi frutti, le olive, sono impiegate
per l’estrazione dell’olio e, in misura minore, per l’impiego diretto
nell’alimentazione. A causa del sapore amaro dovuto al contenuto in
polifenoli, l’uso delle olive come frutti nell’alimentazione richiede però
trattamenti specifici finalizzati alla demaricazione (riduzione dei principi
amari), realizzata con metodi vari.

Il Limone (genere Citrus)

È un albero da frutto appartenente al genere Citrus e alla
famiglia delle Rutaceae. Secondo alcuni studi genetici, il limone è un
antico ibrido, probabilmente tra il pomelo e il cedro, ma da secoli è una
specie autonoma, la quale si riproduce per innesto e telea.
Sebbene le origini del limone siano incerte, si pensa che i primi luoghi in
cui sia cresciuto siano la Cina. Gli alberi di limoni furono utilizzati
inizialmente dagli arabi come piante ornamentali.
Il limone è un albero che raggiunge dai 3 ai 6 metri di altezza. Il frutto è
giallo all’esterno e quasi incolore all’interno, di forma sferica fino ad
ovale, spesso con una protuberanza all’apice e appuntito all’altra
estremità. La buccia può essere da molto ruvida a liscia, più o meno
foderata all’interno con una massa spugnosa detta albedo.

Pistacchio: (Pistaciaterebinthusdalla)

È una pianta legnosa con portamento arboreo, cresce ad un altitudine che va dai 0 ai 900 m. È un piccolo albero alto da 1 a 5 m con odore resinoso, il fusto
si presenta con una corteccia bruno rossastra, le foglie sono decidue,
alterne, con picciolo rossastro, verdi lucenti e scure di sopra, pelose da
giovani poi glabre. L’infiorescenza si trova all’apice dei rami e i fiori
sono privi di corolla. I frutti a grappolo con peduncoli di 4-7 mm, sono
piccole drupe subgloboseapiculate, dapprima verdastre poi rosso-brunastre a
maturazione. In genere prende il nome dal latino pistacia col quale venivano
chiamate queste piante. Il nome specifico dal greco terebinthus che era
quello della sua resina. Il nome volgare di Spaccasasso è dovuto al suo
apparato radicale sviluppato e profondo che ben si adatta ai terreni
rocciosi, quello di Scornabecco o Cornucopia per le galle a forma di corna
di capra che si sviluppano sulle sue foglie nel periodo vegetativo o per la
durezza del suo legno superiore al corno del becco.

Il Fico D'India (Opuntia ficus-indica)

È una pianta succulenta della famiglia delle Cactaceae, originaria del Messico, da qui nell’antichità si diffuse tra le popolazione del centro America che coltivavano e commerciavano già dai tempi degli Aztechi. La Pianta arrivò nel Vecchio Mondo (Europa, Africa e Asia) verosimilmente intorno al 1493, anno del
ritorno a Lisbona della spedizione di Cristofo Colombo.
È una pianta succulenta arborescente che può raggiungere i 3-5 metri di
altezza. Il fusto è composto da cladodi, comunemente chiamati pale: si
tratta di fusti modificati, di forma appiattita ovaliforme, lunghi da 30 a
40 cm che, unendosi gli uni gli altri formano delle ramificazioni. I cladodi
assicurano la fotosintesi clorofilliana, vicariando la funzione delle
foglie. Sono ricoperti da una cuticola cerosa che limita la traspirazione e
rappresenta una barriera contro i predatori.

Acanto (Acanthus mollis)

Ha uno sviluppo arbustivo, di taglia media, può
raggiungere 1m di altezza. È una pianta sempreverde, quindi mantengono le
foglie per tutto l’arco dell’anno. Predilige luoghi in cui il suolo mantiene
sempre una buona umidità. Il nome del genere deriva dal greco
(akantha=spina), il termine latino (mollis= molle, flessuoso). Ha grandi
foglie lobate pennate, dal margine dentato, molto eleganti, lunghe fino a 80
cm, di colore verde scuro lucide sulla pagina superiore, con fiori dalla
corolla bianco-rosea, riunite in lunghe infiorescenze a spiga alte oltre 1 m
che da maggio a luglio si ergono sopra il fogliame.

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